Alluce Rigido

L’alluce rigido può essere descritto, semplificando al massimo, come una grave artropatia della articolazione metatarsofalangeo dell’ alluce. L’alluce non si dorsiflette impedendo una corretta deambulazione causando dolore intenso. L’intervento, a prescindere dalle tecniche di osteotomia, come detto sotto, è mirato ad ottenere un più ampio spazio articolare che tipicamente si riduce nell’alluce rigido (come evidenziato dalle frecce nelle fotografie di un paziente prima e dopo l’intervento chirurgico). L’intervento non presenta particolari difficoltà. Risulta molto più complesso il trattamento rieducativo dell’ alluce: intensa mobilizzazione assistita da iniziare subito dopo l’intervento e da proseguire per almeno 30 gg.
Le possibili complicanze sono rappresentate, oltre alle comuni complicanze di tutti gli interventi chirurgici (edema persistente, ritardi di cicatrizzazione e infezioni), da una possibile recidiva della rigidità (se il trattamento rieducativo non sarà stato sufficientemente precoce e intenso)
Le tecniche che utilizzo ormai da molti anni sono artoplastiche associate a varianti personali apportate alle classiche osteotomie secondo Reverdin-Green e Weil modificate in accorciamento e abbassamento della testa metatarsale con associata cheilectomia. Sintesi con viti cannulate in titanio.
Ricovero di 1/2 giorni. Anestesia spinale o generale. Incisione mediale alla MF alluce (3 cm circa). Durata intervento 15/20 minuti. Dimissione con bendaggio elastico-adesivo. Prognosi 60 gg s.c.