Brachimetatarsie

Le brachimetatarsie, cioè la congenita riduzione in lunghezza di uno o più metatarsi con conseguente accorciamento delle relative dita, presentano varie problematiche sia dal punto di vista estetico che funzionale. Spesso  nelle donne predomina il fattore estetico in quanto la malformazione impedisce di utilizzare calzature aperte o di “esibire” il piede in pubblico  durante il periodo estivo impedendo una  normale vita sociale (piscine, mare etc.). Negli ultimi tempi anche gli uomini sono diventati più sensibili da questo punto di vista.

Il trattamento può essere effettuato o in un unico tempo chirurgico (one step) oppure con una distrazione progressiva dopo aver installato un fissatore esterno (che utilizzo sempre meno). Si tratta di un trattamento chirurgico per cui è richiesta notevole esperienza e precisione. Il rischio è di non ottenere la consolidazione dei due monconi ossei o di sovraccaricare il metatarso allungato o quelli vicini (il paziente svilupperà in questo caso una metatarsalgia).

Il caso rappresentato nelle due immagini sopra si riferisce a brachimetatarsie multiple (2°, 3° e 4°) bilaterali in una paziente di 17 anni. L’allungamento necessario sarebbe stato di 28 mm ed in 3 metatarsi. Impensabile applicare 3 fissatori contemporaneamente. Si tratta ovviamente di un caso molto complesso. Per la correzione  ho utilizzato una mia personale modifica alla one step technique effettuando un contemporaneo accorciamento dei metatarsi laterali e utilizzando come autoinnesti ossei i segmenti asportati..

NELLA FOTO SI EVIDENZIA UNO DEGLI AUTOINNESTI EFFETTUATI

NELLA RADIOGRAFIA DOPO 2 MESI SI EVIDENZIA IL RIPRISTINO DI UN AVAMPIEDE SIMMETRICO

Il risultato si rivela esteticamente ottimo (come si vede nella foto sotto) con rapida ripresa della deambulazione. Il trattamento one step non è sempre utilizzabile (dipende dal quadro anatomopatologico, dall’entità dell’allungamento necessario e dal numero di malformazioni). Il grande vantaggio di questa procedura è la possibilità di gestire tutto il trattamento con un unico intrvento e spesso in tempi più rapidi. La deambulazione sarà concessa con calzatura in talo solo dopo un breve periodo con apparecchio gessato (15 gg).

FOTO 1 – COMPARATIVA A 40 GG. DALL’INTERVENTO AL PIEDE DESTRO. DOPO ULTERIORI 40 GG ABBIAMO EFFETTUATO LA CORREZIONE AL PIEDE SINISTRO

FOTO 2 E 3 – BRACHIMETATARSIA TRATTATA ONE STEP CON FEA INTRAOPERATORIO AL IV RAGGIO E CONTEMPORANEO ACCORCIAMENTO DI II E III DITO

L’utilizzo del fissatore esterno (FEA) è un ottima tecnica per allungamenti singoli che presenta il solo svantaggio di dover gestire a domicilio il fissatore dopo l’applicazione. Quindi pulizia quotidiana e allungamenti autogestiti di circa ½  mm al giorno (ovviamente sotto la supervisione a distanza del chirurgo) e controlli radiografici regolari. Inoltre sarà sempre necessario un ulteriore piccolo intervento ambulatoriale per rimuovere il fissatore. Lo ritengo un ottimo ausilio intraoperatorio per allungamenti provvisori che poi stabillizzo con altri mezzi di sintesi in un unico tempo operatorio. La deambulazione sarà concessa  tra i 20 e i 40 giorni, inizialmente  con calzatura in talo.