Metatarsalgie

Le metatatarsalgie sono un capitolo molto vario e altrettanto complesso della chirurgia del piede. Le cause sono molteplici così come i trattamenti. In termini estremamente semplici e comprensibili possiamo descrivere la metatarsalgia  come un dolore plantare più o meno costante localizzato a livello dell’avampiede con sensazione di corpo estraneo e/o tumefazione, ipercheratosi (ipessimento della cute), ipo-parestesie (“formicolio”) alle dita. L’invalidità che ne deriva può essere  anche molto significativa fino a gravi deficit di deambulazione. Cercando di semplificare possiamo sottolineare come siano esposti a questa patologia i piedi cavi anteriori, i piedi piatti traversi, (soprattutto se in pazienti in soprappeso) e molte categorie di lavoratori che utilizzano calzature rigide per molte ore al giorno. Tra le cause predisponesti non dimentichiamo le patologie degenerative (osteoartrosi, artrite reumatoide, connettivopatie etc.), le malformazioni congenite (brachimetatarsie, piede torto, piede addotto) e la pratica sportiva (soprattutto in soggetti predisposti). L’alluce valgo rappresenta sicuramente una delle cause più frequenti di sovraccarico metatarsale e quindi di metatarsalgia. Anche il neuroma di Morton  può essere considerato una forma di metatatrsalgia. Quando il trattamento conservativo (che va sempre attuato) con un adeguato plantare non porta a remissione della sintomatologia è necessario procedere con il trattamento chirurgico che mira alla rimozione della causa scatenante. Dall’asportazione del neuroma di Morton all’allineamento delle teste metatarsali, dalla correzione del piede cavo alle osteotomie correttive per l’alluce valgo.