Dolore al tallone: come si cura?

dolore al tallone

Quasi ogni giorno mi capita di ricevere in ambulatorio pazienti con dolore al tallone.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un’infiammazione della fascia plantare, un robusto legamento che dal calcagno si estende verso le dita.

La fascite rappresenta circa l’80% delle cause di dolore calcaneare e plantare. Circa il 10% delle persone ne sono colpite durante il corso della loro vita. Si tratta di una patologia che colpisce spesso gli sportivi ma anche i lavoratori che utilizzino calzature rigide. Il peso corporeo influisce in modo significativo. Spesso sono colpiti soggetti in sovrappeso o obesi e/o con dismorfismi del retropiede (piede cavo, piede pronato, piede supinato).

Il trattamento conservativo, con ortesi plantari, farmaci antinfiammatori e terapia infiltrativa con cortisonici e acido ialuronico, risolve una buona percentuale di casi. I soggetti resistenti alle terapie conservative, che spesso si rassegnano e tentano di convivere col dolore calcaneare, possono essere trattati con un intervento mininvasivo della durata di un paio di minuti, che consiste nel taglio della fascia a livello dell’inserzione calcaneare. Il carico viene concesso dopo pochi giorni di riposo.

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